Clochard - L’ultima sigaretta
Salvatore Testa
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Sulla panchina avvinghiato
tra rantoli di freddo,
lo sguardo assente,
tremante la mano,
che s’eleva
solo per chiedere.
D’una sigaretta
è il desiderio
così poi raccontar la vita
mentre piange la notte
le sue lacrime dimenticate.
Nessun rimpianto
tra un tiro e l’altro,
ancor ringrazia,
il sorriso accenna,
quando il dolor sovviene
smorfia il viso
e poi pian si spegne.
Eppur con garbo
l’ultimo suo respiro,
solo residuo il fumo
che ancor s’esala
dalla sua bocca immobile.
©
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Salvatore Testa
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo27 gennaio 2015
fumando parole, inventando ispirazioni e aspirazioni. bravo

