Memore fu il ricordo
Saverio Chiti
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è giusto il ricordare
- io mi chiedo -
di così tanta barbarie
e di tutta quella gente ammassata come bestie
in spazi assai ristretti
dove anche l'anima trovava arduo il suo cammino...
è davvero giusto?
e cosa può restare dentro noi
ora che il tempo ha rotto gli argini
del placido buonsenso...
è davvero giusto mostrare quel che fu orrore
anche agli occhi di stolti denigratori
che mai hanno alzato la mano
in segno di resa dinanzi alla ragione
memore fu il ricordo
il tuo ricordo...
quando con animosità mi parlavi
di dolci segni del destino e di sguardi rubati alla vita
fra le carezze di una madre a te bambino
che non conoscevi ancora il dolore
mentre l'amor di figlio cresceva in te
con l'asprezza del labile domani
confinato nel limitar di filo spinato
e provvisto di fumosi forni in cui moriva il senso dell'onore
ricordi, ancora ricordi
nonostante il tempo scorra su rotaie come allora
ricordi ancora e ancora...
cosa resterà allora della tua memoria?
pagine scritte di tuo pugno
in cui traspare quello sdegno vissuto dentro
e la consapevolezza che di bocca in bocca
mai si cancellerà il torto ricevuto dalla tua genia d'innocenti figli
memore fu il ricordo di te
che vivi dentro pagine di storia
e che abita nell'anima di chi ancora crede
tu, che vivi nei cuori di chi sa e ricorda
e ricorderà ancora
alle future generazioni di giusti uomini
vissuti nelle memorie che vivranno ancora
sino all'alba della vita.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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