"Tesa"
Stefano Drakul Canepa
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Classico strumento
per la dannazione dei sensi,
lo sguardo frantumato
nell'iride dei torti
E l'aria che attende
un vento di falsa estate
per non concedere nulla
alle ultime illusioni
Timido ritratto
di una notte come tante
che rigira le sue nuvole
come fossero ferite
Ed il respiro interrompe
i pensieri graffiati
con la pelle offesa
da un corda immaginata
Tesa sulla lenta tenebra.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel28 gennaio 2015
Autore prolifico che sempre sa sorprendere per la ricchezza linguistica e l'efficacia delle sue "immagini" poetiche

