L'urlo
Nel mio tormento
io grido il mio dolore
sordo
alle orecchie
di chi
cieco
mi cammina accanto
incurante
di quel cielo
rosso
come
lingue di fuoco
che nella mia anima
scorrono
inquiete
e che io chiamo
sangue.
E la mia bocca
si spalanca
crampo sconosciuto
su quel viso che d’umano
ha solo il nome
mentre la paura
di vivere
me la sento negli
occhi allucinati
di chi
come me
urla
silenziosamente
perché nel mio grido
non nasce espiazione
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
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