Gennaio Dalla Finestra
Il sole s'affaccia, saluta, scompare
e qualche raggio in ritardo
fa pagliuzza d'oro una lacrima
e gli sguardi lo cercano tra nuvole
che si mischiano e si rincorrono
alcune sono nere come gli umori
dipinti a terra su facce impietrite
che la tosse di brezza tenta di levigare
a nuovi connotati sogghignanti
-Gli ombrelli con ossa rotte, degradati a bastoni
su sbarbato selciato percuotono trappole d'inciampi
e in solchi, trincee d'erba frenano ritorni a case
e nell'attimo di sosta imposta
accendono sproloqui e ravvivano le statue
-Farfalle d'acqua muoiono nei capelli sensori meteo
altre sulle teste pelate formano laghetti
ove annegano pensieri implumi
in azzardo al volo lanciatosi senza meta
-Stanchi di vanità litigiose e viziate
le piante nei giardini cercano d'abbracciarsi
ma i rami infreddoliti con linfa a grumi
croccanti ad allungarsi nemmeno si sfiorano
e in continuo ci riprovano imprecando il vento
-I passerotti, alati segugi dietro briciole
cadute da sventolii di magre tovaglie,
saltellanti beccano e s'involano
verso campanili, indici a ringraziare Dio
che mette a dura prova le anime
in modo possano capire che la felicità
può anche essere un disagio superato
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