Limbo di miseria

Volge lo sguardo verso la croce
che prende e avvolge comuni persone,
un'altra vita ha preso il volo
in questo limbo di miseria,
che mette sempre il vestito buono
e non si ferma alla fonte del perdono.
Va la risacca della vita
sempre verso la solita utopia,
siamo fratelli solo per la vetrina
mentre il solitario passo
quasi sempre non vive in armonia:
e la lunga notte è sempre più nera.
Prostrati alle grazie della vita
e non rincorrere il sogno di follia
o essere misero senza più pelo e criniera,
colpisce a destra e manca il nero taglione
e mentre tu balbetti solo accenni di rosario
non ti accorgi che sul tuo proscenio...
cala gelido il sipario e oscura la vetrina:
ora già s'addensa la notte e spegne la luce.
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Commenti (1)
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Sara Acireale3 febbraio 2015
La nera signora non chiede nessun permesso e falcia vite anche fra persone giovani. Lei è senza pietà, senza misericordia alcuna. Come fa notare il Poeta, mentre siamo su quesa terra, dobbiamo ricordarci che siamo tutti fratelli e camminiamo nella stessa direzione. Quando avremo compreso ciò forse finiranno pure le guerre.
