Era come
Vincenzo Strani
106 poesie pubblicate
+ Segui
Era come sentire
sbattere le onde sugli scogli,
e ascoltare
il lento risucchio dell'acqua
ritornare verso
il mare aperto,
intonando una melodia
che incanta.
Era come accarezzare
un fascio di rose
appena colte,
e lasciarsi andare
al pizzichio delle spine
ancora morbide,
quando le unghie
delle mie mani,
solcavano sicure,
la tua eretta schiena,
sdraiata su quel letto
di soffice e bianca farina.
Era come il volo
delle rondini,
infinito, continuo,
bellissimo,
il tremolio
della tua carne
impazzita.
Quella notte,
amore,
era la notte
di chi si ama davvero,
e il rosso scarlatto
dei tuoi occhi
al mattino,
mi fece capire
che il tempo,
era trascorso insonne,
e troppo velocemente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vincenzo Strani
Mi chiamo Vincenzo Saverio Strani, sono nato a Reggio Calabria il 14/08/1958, e lavoro nelle ferrovie, svolgendo la mansione di Capotreno. Mi sono avvicinato molto presto al mondo misterioso e magico della poesia e attraverso questo sito, ho la possibilità di conoscere molti autori e apprezzarne il loro talento. A lor
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
