Notturno
Alboraletti Enrica
473 poesie pubblicate
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Nella notte al gusto acerbo d’un nuovo mattino
mi parla
mi racconta
questo vento
Soffia gelido
esaltando recondite paure che vigorose s’avvinghiano
muoiono rami fiori che già di primavera di gemme vestivano
Non muta
s’accende il sentore d’un Dio nascosto
che muove
ruota il cerchio del mondo
seppur con un dito
"mi guardo
mi specchio
nella nera tovaglia nell’unico piatto ch’è luna
Allungo il sentire lontano
di vite
di cuore
Nel soffio distinguo lamenti risate
amori
visi sbiaditi in foto dismesse
sabbiate dal tempo
Muove
il manto di seta d’un alba che fa capolino
seppur quel sentire non spegne
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (2)
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Giovanni Licata4 febbraio 2015
Bella ode in una notte buia dove l'anima cammina col vento tutto avvolge sentimenti di luce invocano, parlano ai venti, profondo verso di pensiero
rita iacobone4 febbraio 2015
Una sentita emozione dell'autrice ben espressa che coinvolge e trasmette sentimento.


