Le calde braccia del tuo male
Una fitta lancinante,
quanto un pugno sulla bocca dello stomaco,
mi fa urlare il tuo nome.
Ti cerco nel vuoto mio
più tenebroso
e ti scopro
nei meandri
di una futile esistenza.
Sei la luce in fondo a un tunnel buio,
cammino verso te
in cerca di salvezza.
Ma quella luce che tanto mi rassicura,
scopro essere la porta dell'inferno.
Muoio dolcemente
tra le calde braccia del tuo male.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif7 febbraio 2015
Mai assecondare il male! Di fronte a certi tunnel è meglio fare marcia indietro e mandare all'inferno tutto ciò che è alla fine, anche se sembra una luce
