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Riflessioni 7 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1959 letture

Sarà facile

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Il tuo viso è vento inaridito alla frontiera del ghigno accalcato sulle labbra, -mi dia i documenti subito, Spalle al muro!- vedrò meglio il tuo narciso tra scapole e sopruso. Sarà facile sfogliare gli alisei tra i capelli. Sarà semplice sbucciare l'innocenza sfuggita ad ogni piè di lacrima.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Pagu7 febbraio 2015

Un'altra poesia molto particolare, quasi sorprendente. Mi piace il tuo modo di scrivere, assolutamente imprevedibile. Ogni tua poesia è un piccolo mondo che va lentamente scoperto.

Anna628 febbraio 2015

Certamente che quando si è messi nella condizione di venir quasi derisi o comunque guardati con sufficienza, quasi l'altro a voler spiare le nostre intenzioni, anche le più nascoste, cadono gli alibi, le scuse e si diventa vulnerabili in balia delle ragioni dell'altro. Fin troppo facile farsi forti sulle debolezze altrui!!

carla composto8 febbraio 2015

orginale intensa, uno stile proprio del poeta che mette a nudo sentimenti e sensazione da conservare...

Catia Dinoni8 febbraio 2015

Un modo di "essere" presenti all'interno di questa società nel suo rapportarsi come individuo. Può accadere di "essere" nel contesto ma di sentirsi distante dal proprio sè, quella parte che sdoppia allontanandosi dalla coerenza con cui si tenta di convivere, una situazione che può però ribaltarsi costringendoci appunto nella difficolta' a tirare fuori la parte più vera e bella dell'essere umano... quelle spalle al muro che vuoi o non vuoi ci rimettono in gioco... quando? Il narciso forse é il preludio, l'annuncio alla primavera, aria nuova, rinnovamento? Bello l'incipit, ritmo fluido e musicale.

Carla Colombo9 febbraio 2015

Colpisce il tono secco della prima strofa, una rabbia contenuta o trattenuta verso ogni sopruso, un non accettare i compromessi sociali. Nella conclusione maggior respiro, bisogno di candore ed innocenza... ma il titolo appare ironico.