Terra di giovenche
Del che mi accorsi sul momento:
una giovenca solitaria
mi frodava l’aria.
Fu così che tassai financo il vento.
E intascai la soluzione
ai mali prodotti dall’azione
di misera mortale astante
non più giuliva, né poscia ridente.
Or mi sollazzo del pasto dell’ora
del posto che ancora
produce proventi,
da ciò che è dolente, tra i tini
rifuggo: ho i miei nutrimenti
all’ombra dell’ingrasso dei bovini.
©
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