Figli di figli
Saverio Chiti
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Li vedi ai primi balzi dell’alba
se ne stanno in disparte per paura della luce che tutto illumina a giorno
ti guardano dal loro viaggio senza ritorno
e sperano tu possa capirli
per fare la loro parte hanno scelto bene il momento
sarà della loro vita un lungo viaggio cruento
li senti avanzare fra le pieghe del tempo
cercando in silenzio di non lasciare traccia
su questa via che porta altrove
in quel che rimane di squallide alcove
il tutto rimpiange il buio nella luce di un lampo
poiché è il bene che s’inoltra nelle pieghe della vita
e vi resta senza più scampo
come immagini in uno specchio si ritrovano in noi
in noi che per loro speravamo in un futuro diverso
senza il peso della sconfitta
che ci ha trovati sprovvisti d’alcuna speranza
nello stravolgere questo mondo ormai vecchio
sono i figli dei nostri figli
cresciuti su cuscini troppo grandi da sorvegliare
e con poca dovizia di particolari
gli abbiamo lasciato un mondo che va alla deriva
in fumosi ambienti da ricostruire
li senti commentare con aspre parole
il nostro confuso avanzare verso nuovi orizzonti
dove come persone sole ci siamo illusi
d’essere allor pronti a cambiare direzione
sì, ma in cosa?
sicuramente non nel giudicare
questo nostro cammino che non lascia scampo
a chi dopo di noi vive un’esistenza
fatta d’incalzi alla vita che passa e poco concede
figli dei figli dei nostri figli
in un continuo viaggio verso quel confine
che pare lontano, ma che si sfiora con la mano
in una lenta carezza del tempo
intanto io mi perdo nel vento
fra le sue braccia il cuor mio abbandono
e tutto ciò che mi circonda, sa ora di buono.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (1)
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piera tola13 febbraio 2015
Ottima la riflessione, per un tema che tocca molti... tristezza tanta seminiamo nasce un fiore e questo fiore dove andrà a fecondare altri fiori pronti per sbocciare... saprà di terra la terra... o qualche traccia la troveremo nel fiume di veleno... la speranza che noi forziamo non ci da certezza ma questa è la nostra vita... bella immensa ma colma di paura...

