Senza nome e memoria

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Sembra che il ricordo o ciò che di esso rimane, venga scolpito e rimanga, in una dimensione diversa che si trova oltre il confine della semplice realtà percepita. Sembra di poterlo ancora sentire, esile e lontano. Si manifesta attraverso la capacità di percepire oltre, di sentire oltre. Un sesto senso? Forse. Questa lirica ne è prova. Rende tangibile, attraverso immagini e metafore finemente efficaci, che ciò è possibile, almeno per chi sa ascoltare, sentire... Le morti senza memoria, le vite senza memoria... e ci chiediamo ancora cosa resta di tutto questo inutile soffrire, di questa corsa contro il vento, di questo lento e inesorabile morire... ce lo chiediamo ancora e ancora... Lirica splendida, complimenti...
una poesia scura, di nostalgia e ricordo, dove il tempo sembra essersi fermato sui confini di una lunga notte... una b e l l i s s i m a poesia...

