Il rimpianto di Marta

Lava ora com'è sera di campane la tunica
dalle arie d'agosto illuminata
un solo gesto avrebbe potuto
non bastare ma almeno provare
piuttosto che accadesse
La tua fibbia rivolta nelle pietre
e al lago i sandali slacciati
La pesca di ieri domani perduta
da zuppa salata
Non avrei dovuto
lasciarti alla strada lontana
conoscendo di brigantaglia la polvere
Parola vera consegnasti
ai capelli legandomela
sotto il ciglio mettendomela
Indegna io come ho potuto
lasciarti nel mattino andare
per saperti ora
a quella forca appeso
come il peggiore dei ladri
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