Vivere

Mi fermai
sull’avvertir dell’ombra
fermo
ad occhi chiusi
ad ascoltar gli eventi
a guardarmi inerme
mentre cantavano i silenzi
come onde di mari storditi
infrante su spiagge lunghe
come carezze
percepite appena
danzai
nutrendomi di cielo
di quella natura
dagli echi muti
in quell’abbondanza d’aria
che mi invadeva
come fosse l’assoluzione
di ciò
che si vuol chiamar peccato
e vissi
vissi
mentre chiamavo il mio nome
libero
senza pregiudizi
senza il timore
d’essere me stesso
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 febbraio 2015
Mi piace come il poeta verseggia, il contenuto si pregia di questa dote di verseggio con note di scrittura creativa.

