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Paola Galli
181 poesie pubblicate
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Non esiste terra
non esiste dimora
dove non vada a posarsi
il freddo vento d’inverno.
Non esiste allodola
che non conosca ramo
né mulinello privo
del suo torrente,
non esiste cielo
che non abbia oscurato
sguardi inebetiti e lontani
almeno una volta.
Non v’è solitudine
che non rechi abbandono
nel buio ancestrale
di gelide stanze vuote,
nessuno più verrà
bussando garbatamente
alla porta d’ingresso
per un tiepido giaciglio.
Solo orme ingombranti
violente e pesanti
calcheranno calpestando
questo triste palcoscenico,
dove si respira a fatica
vacillando senza dignità
impotenti, le mani tese
verso sagome di cartapesta.
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paola Galli
Commenti (2)
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Ventola raffaele16 febbraio 2015
Una metafora della vita molto profonda che mette in risalto tutte le difficoltà di stare degnamente su questo palcoscenico, dove la speranza lascia il posto alla disperazione. Apprezzatissima.
carla composto17 febbraio 2015
Come disse Pirandello" la vita altro non è che un palcoscenico, con i suoi attori, le sue recite" bellissima metafora che mette in risalto il passaggio sul palcoscenico, come nella vita... letta con interesse il mio elogio all'autrice...


