Martedì grasso
Gesuino Curreli
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Non mi diverte neanche il chiacchiericcio
e i ragazzi che abbaiano la morra,
nella serata vedova e il posticcio
martedì grasso con la sua zavorra.
Si è spento il giro tondo con i balli
pieni di gaudio e burla, e di innocente
voglia di trasgressione e trasparente,
popolana bontà come i cristalli. .
La semioscurità dentro la piazza
tace nella compieta e si lamenta
del passo svelto che non si cimenta
al suono di organetto, e non sghignazza
la maschera che beve. Giace spenta
la voglia .che irrideva ogni passante.
Martedì grasso povero ed assente
come il comune stare in compagnia
quando bastava solo l’ allegria
per fare il carnevale effervescente.
Improvvisa la notte si impossessa
degli angoli nascosti della via,
deserto il corso, che malinconia!
Le ceneri domani che si appressa.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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