Rimbombo inutile

Il cuore assiste incurante alla fine
Prende vita un inutile rimbombo di amarezza
che trova pareti espanse di dolore
Urla da soffocare ma ormai sentite
Echi di infanzia segnata da sogni
violentati dal tempo insolente
Ride di sé e delle sue barbarie
Si prende gioco di chi discetta di infinito
Musica ripetitiva lambisce orecchie stanche
Accordi aridi di ritmo imbelle
Pezzi di carne lacerati da artigli feroci
Brandelli di noi inibiscono alle lacrime di defluire
in quel tombino nel quale abbiamo gettato amore
Le fogne non lo ingoieranno
Non vedrà l'aurora nel mare
Invocherà inutilmente la luce
Svanirà nelle tenebre
Avrà ancora qualche respiro di dolore crudo e melmoso
Soffi di indifferenza lo spingeranno lì dove più non siamo
Guarderemo indifferenti di noi il mare
Distanti come non mai
Il sole non sorgerà
Nubi ci divoreranno in una tempesta
Senza appello
Senza forze
Senza quel rimbombo inutile
Senza
©
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