Non ho dimenticato le autoreggenti

Non ho dimenticato le autoreggenti
fulminee mi sono venute in mente subito
le ho viste sgusciare dalle scarpe e prepotenti
salire lungo le caviglie
soffermarsi nei cavi poplitèi
allungarsi soavemente stringendo le cosce ed arrestarsi lì
appena sotto gli anfratti rubensiani
lì si ferma anche il mio respiro
oh dèi mutatemi nella pioggia dorata
che ricoprì Danae in modo che possa titillare
quelle dolci e fluenti forme
il tuo sorriso risplende sul tuo corpo indorato
chiudo gli occhi per fermare lo schermo dei sogni
e il fermo immagine mostra le tue gambe
accavallate ammiccanti che
come al rallentatore si aprono
a mostrare una rosa purpurea
stupenda
che monella e dispettosa aspetta ad aprirsi...
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L'autore
romeo cantoni
Nato il 9 di Aprile del 1946 ho subìto, a mia insaputa, ben due Re...Alla Scuola superiore ho scoperto Montale, la cui Poesia è invidiata dagli dèi...Quindi ho incominciato timidamente a scrivere anch'io dei versi e ho continuato, ovviamente essendo assolutamente convinto di essere e rimanere un neofita...(gli dèi, com
Commenti (2)
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Angela Schembri10 maggio 2015
Descrizione minuziosa e deliziosa di un superbo accessori femminile, con fermo immagine e moviola da mozzafiato. Complimenti...
Marinella Fois25 gennaio 2017
superba descrizione del reggicalze e dello scivolamento dei sensi, sempre più in basso.

