Aminah
Peppe Cassese
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E con le mani stanche
e senza gioco
col tempo che mi sfrutta
e paga poco
ferita dentro il petto
e dalla vita
consumo i giorni miei
e queste dita...
E con le mani stanche
di bambina
io lego la mia sorte
a una regina
che fiera del suo sangue
e dei suoi avi
si affida alla fatica
degli schiavi...
E con le mani stanche
ed affamate
io vivo con le scarpe
che portate
ma nudi sono i piedi
e smessi i panni
e sono Aminah
vecchia a nove anni.
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L'autore
Peppe Cassese
Commenti (2)
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Rosetta Sacchi21 febbraio 2015
Mani stanche, senza gioco, affamate, di bambina a cui l'infanzia è negata. Un grido d'amore che rimane inascoltato.
Antonio Biancolillo22 febbraio 2015
Stupenda e ben riuscita nella esposizione del tema... di grande impatto le emozioni che arrivano da quel mondo... già tutto così vecchio nella sua infanzia... Complimenti...


