Lamento

Insegnante di scuola dell'infanzia ho amato,ed amo la mia professione,intesa come missione di vita.Da sempre ho avuto il pallino di scrivere poesia,amo leggere e confrontarmi.Opero come volontaria,presso la Caritas e Centro di Ascolto parrocchiale.La mia indole è : amare il prossimo aiutare il debole e il bisognoso.
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Dolore dilaga nella furia del vento, dove acque si spandono in riva, grida d'anima chiama riposo, elargisce nel cammino del so gioco futili ore passati tra torbide acque. Bella.
Malinconica nel suo scorrere questa poesia è infinitamente riflessiva, alla mente di chi non, ascolta, non, ha il senso del dovere e la capacità di razionalizzare un pensiero cruento, quello che porta a commettere onde di atroci situazioni. Là dove anime innocenti salpano verso lidi incogniti per raggiungere il sole, ma che le tenebre inghiottono senza pietà alcuna. Là dove muore la speranza di un giorno migliore, di un giorno che potrebbe far ritornare la voglia di vivere. " Perché tanto dolore?" scrive l'autrice. Perché non c'è umanità, senso dell'altruismo e soprattutto senso dell'amore, restituendo così al mare, "un infausto destino".


