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Riflessioni 25 febbraio 2015 · lettura 1 min · 1572 letture

Eroe dimenticato

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Ha saputo di sé quando il freddo di una lapide gli ha chiuso le luci. Ha conosciuto l'onore e la gloria nel rovescio di una medaglia alla vedova concessa. Nello sguardo vuoto di un bambino ha sentito la dolcezza di tutto l'amore del mondo. Il suo credo è stato l'amaro in bocca di una strada senza uscite mentre il suo ultimo atto recita nel gesto di una statua a memoria eretta e dal tempo erosa.
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L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (7)

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Melina Licata25 febbraio 2015

Ha saputo di sé /quando il freddo di una lapide/ gli ha chiuso le luci... Parole, quelle dell'Autore, che hanno un fondo di verità... Ci si accorge dell'eroe solo dopo che l'ultimo atto lo avrà portato alla morte, ma poi viene regolarmente dimenticato... Versi molto intensi che portano alla riflessione...

Berta Biagini26 febbraio 2015

Purtroppo nella vita ci si accorge sempre di tutto, dopo che niente è più possibile fare – e quando questo tocca la vita umana fa rabbrividire. Speriamo che da lassù si possa partecipare, vedere quel che tanto avremo desiderato.

Sara Acireale26 febbraio 2015

Spero in un mondo nuovo, in una società diversa che non ha bisogno di "eroi" che vengono lasciati soli in vita e poi "dimenticati" dopo la morte. Questo è diventato un paese di troppe croci, troppe medaglie e tutto ciò succede perché nessuno di noi fa la propria piccola parte, nessuno parla, agisce, si muove: per paura, per indifferenza e anche per vigliaccheria.

Enrico Baiocchi26 febbraio 2015

Il solco lasciato da chi sacrifica la vita per un ideale rimane aperto solo in quello sguardo di un bambino senza guida, in quelle mani vuote di una donna sola, in quella scatola dove dorme una medaglia, per tutti gli altri è solo un pezzo di marmo che anche il tempo vuole dimenticare, perché la memoria è tremedamente pesante. Tristemente reali questi versi. Molto condivisa.

Francesco Rossi26 febbraio 2015

Il poeta con acume porta il lettore in quella dimensione dove l'eroe si scorge solo quando esso ha perduto la vita e la lapide marmore ne testimonia il vissuto e le gesta. Una poetica che lascia il segno per l'alto contenuto sociale e storico nella contemporaneità dei nostri tempi.

Matilde Marcuzzo26 febbraio 2015

eroe del mondo è chi, eroe di se stesso va in dono alla moltitudine. plauso e

Giovanni Monopoli2 marzo 2015

memore ricordo d'un eroe dimenticato, triste epilogo di una dimenticanza che ferisce chi per la patria ha donato la vita