Il carillon
Era di vetro
arabescato ed infiorato.
Era vecchio
ricordo di quando
verdi erano gli anni
il mio piccolo carillon.
Scandiva il tempo
con le sue note
nenie stanche
e melanconici sorrisi.
E con l’ultimo
nostalgico tocco
chiudevo gli occhi
ormai preda del sonno.
Or s’è rotto
e non si odon più
i suoi suoni svogliati
resta il ricordo
dei singulti
raccogliendo i cocci.
©
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Commenti (4)
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Triste11 luglio 2007
Il carillon ha sempre suscitato in me particolari sensazioni... La sua musica, lenta, ripetitiva, rassicurante è impossibile scordarla... Questi versi mi ricordano l'antica nenia con la quale mi addormentavo... bambina...
Marco Canonico Baca817511 luglio 2007
Davvero bella, riporta all'infanzia e al ridordo degli oggetti cari.Unica nota negativa, l'essenza della punteggiatura.Nemmeno io la uso sempre, ma in una poesia come questa la trovo fondamentale.
M
Maria Francesca11 luglio 2007
Mi hai commosso, anche io ho cari ricordi, tutto appartiene alla memoria personale,
Zima11 luglio 2007
è dolce e malinconica come la musica del tuo carillon andato in frantumi e come il pianto...



