Sulla riva del fiume
Quante volte ho atteso sul pontile il vecchio barcaiolo,
volevo essere traghettato al di là del limo,
agognavo liberare i piedi nudi dalla fanghiglia,
ambivo baciarti le palpebre sorridenti,
sognavo che il tuo alito profumato mi avvolgesse come un batuffolo di zucchero filato,
desideravo che le labbra calde facessero terminare il tremore del corpo,
avevo paura che tutto svanisse come una nuvola bianca.
Amore hai aspettato che comparisse tra la nebbia,
la prua del vecchio legno,
hai lasciato nei cassetti tutti i ricordi,
li guardi, li sfogli come foto, come petali bianchi,
una margherita pura e candida che ti lasciai,
un fiore che ti donai,
amore attendi, i palpiti in gola strozzano il fiato,
amore diradi il buio con la luce delle iridi,
amore sotto l'arcobaleno mi stringi e mi baci.
Amore continua a contarmi, tra il vento che scompiglia i capelli, la fola,
amore cantami dell'Amore che non conosco,
amore danza per far tornare nel mio cuore la sagitta che mi colpì,
la luce che mi scaldò,
i brividi che mi librarono nel cielo dell'universo.
Amore stammi vicina, prendi la mia mano che fugge,
tienila stretta è come una saetta
colpisce ed esplode in tutta la sua grandiosa felicità.
©
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