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Introspezione 7 marzo 2015 · lettura 1 min · 2796 letture

Io sono il coltello

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Moreno Tonioni 262 poesie pubblicate
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Manchi dove non sei Nei miei giorni colmi e nelle mie notti vuote Nel tinnire muto dell’oriolo ch’assorda l’ore senza tempo Manchi in quel sorriso che non odo e nella voce che non vedo Negli abbracci stretti d’occhi distanti Nei miei paraggi colmi di solitudine Nel freddo intimo del vuoto nido e nell’arsura del vento su esposte labbra Manchi dove non sono Nel tuo ansimare il mio invaderti il ventre mentre penetrando l’anima tua mi feci pago del tuo gemere liberazione donandoti ali per sognare e sogni per volare Manchi perché sono il coltello che recide la sagola sciogliendo la rete per poi subito dopo tornare agguato Attendendo paziente la nuova vittima bisognosa di quella luce che io ahimè seppur doni mai colgo Sbasendo nell’ombra d’un sorriso donato e dell’effimero colto Estinguendomi solo
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L’opera pittorica raffigurata è di Antonio Sgarbossa, artista contemporaneo del quale vi invito a visionare le meravigliose opere

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L'autore
Moreno Tonioni

Sono Moreno nella vita reale e never- more (assoluta negazione) quando esprimo emozioni in parole. Nato a Bologna nel settembre del 1959, vivo nelle dolciniane valli della Valsesia. Ottimo gourmet amo la buona cucina abbinata a buoni vini. Questa mia passione culinaria è stata per un importante periodo della mia vi

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Commenti (2)

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Giovanni Chianese8 marzo 2015

Una consapevolezza alienante di sé è il monologo di un uomo allo specchio, nei confronti di una generosa femminilità, che per la sua delicata indole non merita nessuna forma di violenza, né fisica, né verbale. Un monologo nella magia di dotti versi a decantare perdono ad una creatura sulla lama del coltello, come dice l'autore, per essere ciò che la natura ha deliberato.

Anna624 aprile 2015

Manchi dove non sei e dove non sono (con te e in te). Manchi all'amore che ricerco mai pago di farne dono seppur doni mai colgo... Dunque un amore che dona a dismisura, che libera e salva, un amore che non regge confronto con chi dall'altra parte solo riceve, mentre chi ama viene meno a sè stesso sbasendo nell'ombra, "estinguendosi solo" Se questo è amore, mi verrebbe da dire, ma amare è anche un po' morire, ma si dovrebbe poter rinascere in chi è per noi! Bellissima e struggente, una malattia d'amore direi!!