Passaggi
Passeggiare sotto il gocciolar
dei panni stesi
al canto della carrucola
che fa compagna al fischio del merlo
in una gabbia cieca
mentre tra quelle dita scorre
come il mio passo
orma curiosa
e sale e scende
si sposta
al lato
scivola
e si riprende l’ombra
colta da un giuggiolo raro quanto un sorbo
isolato
lungo quel cammino
che porta alla baracca delle tavole
abbandonate
tra topi di campagna
e colombi
che litigano il nido ai gabbiani.
Ieri non era così
al mare
al colle
ognuno aveva il suo spazio
e l’ora silenzio
era un intervallo segnato
destino.
Le sorprese mano alla fronte
che sentono il futuro
sul pianerottolo del tempo
sfilano rumore bianco
ma io confondo ancora
occhi e padiglioni
e quei baffi a spazzola
con gli aghi di pino.
©
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