"I miei respiri scuri"
Stefano Drakul Canepa
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Sono costretto a sognare
la noia di questi giorni
e quando dicevo di non temere
il mare e le sue inquietudini
Intendevo la dissoluzione
di tutte le parole illuse
o in attesa di una risposta vana
che non tarda a divenire
Quasi fosse una luce notturna
simile alla luna
ma più esile nella sua malvagità
di dea deserta al suo cielo
Sono consapevole del male
che mi corrode dentro
senza poter lasciare un ricordo
od una sensazione vaga
Alla fine dei miei respiri scuri.
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Stefano Drakul Canepa
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