Autobiografia Di Un Fantasma
Vide passare la vita
lenta
come treno a vapore
che mai prese
...era già al capolinea
con i suoi sogni
pieni di incubi
con nuvole nere
di anime mute
nel cielo vitreo detto
...sereno...
Lo videro figlio
lo condannarono a vivere
a copiarli col ricatto del loro pianto
Legarono i loro denti
ai suoi col filo sottile
e dovette sorridere sempre
con farse alle labbra
per gioie degli altri
mentre trascinava pensieri
morti alle spalle
chiedevano riposo
stremati nel parlare al silenzio
I suoi amori
se ne erano già andati
allo specchio
si amavano troppo
...Lui girava il volto ai cadaveri
di sogni incollati al bacio di terra
e cercava se stesso
Sente
ancora i cani abbaiare
alle ombre sinistre di luna
che lo aiutarono a cercare
i fantasmi di quello che fu
senza mai trovarsi
Ora vedete due fiori
in luce riflessi
alla distanza degli occhi
sono solo due lacrime
sfuggite alla sete dell’anima
si prostituiscono al ventre di api
per l'ultimo volo di nettare
Saluta dagli inferi
il suo ultimo ciclo
offerto in dolce finta
sgradito ricordo
A voi
l'indifferenza
il fastidio
o paura di leggerlo
con l'angoscia
di tenervi da lui
solo... lontani...
-
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!