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Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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Ecco, ciò che si dice pensiero divergente è possibile leggerlo in questa e in altre poesie di Giovanni. È un modo di percepire il mondo, mai banale e scontato e non può che suscitare interesse nel lettore in quanto capace di allargare gli orizzonti percettivi.
Molto ma molto interrssante. Aspetto "significativavo" di indubbio valore ed ancor più lo è quello "significante"... basta leggere i primi versi che fsnno il punto della situazione scandendo il percorso in climac discendente quasi a voler sottolineare un "mezzo" fallimento. Bellissima. C'è stoffa... e la mano sapiente del sarto naturalmente.


