Ricordo di Aigues Mortes
carla vercelli
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Ricordo -camminavo nel barbaglio
d’un meriggio afoso e autunnale
sulle vestigia delle antiche mura
ansimando all’odore del sale
oro bianco del Rodano e abbaglio
dove il mare e la terra si mistura.
Mi sovvenivano gesta vetuste
di prodi operai, eroici paladini
mirando all’orizzonte regnante
calma, sospesa sulle case anguste
nello splendente azzurro sopra i pini
intenta in volo non caracollante.
Camminavo -ricordo il madido sospiro:
senza tregua l’afa dalla palude,
senza tregua il credermi invincibile
rivivendo storie vere e crude
-assoggettato al ritmo del respiro
il passo verso un fulcro irraggiungibile-
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 marzo 2015
Si nota la capacità di fissare le immagini in poetica e riemergono ricordi e impressioni di un vissuto.

