Sul monte Ararat
Taci
Che nel cuore si sente un tumulto
Sinistro. Parla un mormorio
Di spettri (di cose lontane... mai più...) .
Mai più un’ala bianca di colomba
Né un’iride di gioia.
Ora è il diluvio e una goccia
Di lacrima che straripa dagli occhi.
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Commenti (1)
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F
Federosa15 luglio 2007
E' evidente la profondità che vorresti mettere in evidenzia, la rabbia provata, un poema riuscito benissimo.