Senza piu’ immagine

Ormai ha vinto
l'assenza sul pieno delle stagioni
che non tornano.
Le mie lettere sono un ricordo
senza più volto.
I miei mezzi sorrisi sono l'illusione
che si siede accanto
ad una carezza non risorta.
Le mie lacrime cadono
sulle vesti del mattino
e si fermano sul poi mai visto.
La voce si piega
sui carichi di spine...
mille onde deludono e
ti suggellano l'anima.
E ti prometti che rileggerai
l'alba nell'istante leggero
che si posa sugli occhi.
Senza più attese e ricordi.
Senza cenno, io offrii al tempo
ore di pioggia ancorate alla notte
senza più immagine.
“Come fossi anch'io
invisibile alle mie stesse parole”.
©
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