Un cristo odierno
Nella sua stanza d’ospedale
passò l’intera nottata
in agonia tra due barboni
raccolti dalla strada.
Questi, ancora assopiti
per le bevute notturne
e per il freddo intenso
rimasto nelle ossa,
borbottavano frasi incomprensibili
L’olezzo della stanza riscaldata
era smorzato da una bava
d’aria gelata che proveniva
dalla finestra mal chiusa
La sua coscienza
oscillava di continuo
tra il sopore e la veglia
fino a quando,
nel tardo pomeriggio,
chinò il capo da un lato.
“non era morto allora
era ri- nato”
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