Dove tu dilati una ferita
Nicolina Macari
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Se un giorno ti fermerai
a toccare il cuore
lo scoprirai letto per il tuo riposo
e di come un palpito
sarà bocca d'improvviso amore
che ti parla intimamente...
Un fiore con la fragranza
del suo essere - un sonetto -
che completa quello che cercavi
e ti ama, braccato, colpito,
comunque ti ama.
Per deserti d'arpa come un pane
vermiglio d'aurora
strettamente allacciato,
come un sorso alla fonte
lambita dalla coppa dei cieli.
E di come passi nudi
sbocceranno insieme
sulla spalla flagellata del tempo
perché può riscaldarti l'anima
con le sue dita trasparenti
là, dove tu dilati una ferita.
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa22 marzo 2015
mi piace molto il tono sussurrato, calmo, di una poesia che intreccia parole semplici per arrivare dove le semplici parole non possono arrivare. Ammirevole

