Pensieri e venti clandestini

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Pure termini marinareschi in una poesia dove la riflessione divampa.
Pensieri e fantasia per volare lontano alla ricerca di inesplorati percorsi dell'anima dove il cuore è un gradito passeggero. Bel lavoro... fantasioso e musicale, un piccolo viaggio dei pensieri descritto con occhio attento e denso di armonia. I miei complimenti al poeta.
Cosa sarebbe un uomo senza il pensiero? Cosa sarebbe un gatto se non si sentisse (come mi pare di percepire dall'immagine) un po' leone? Azar Rudif esprime molto bene, in questa sua opera, l'esigenza di ogni essere umano di cibarsi di pensieri, semplici o elevati è di secondaria importanza, come imprescindibile pane quotidiano del suo spirito.
Elevata riflessione che ci propone l'autore, il pensiero è l'atto supremo dell'essere, da quando nasciamo ci accompagna tutta la vita attraversando quel mare chiamato esistenza. Il pensiero, nell'essere umano, talvolta diventa troppo facilmente un giudizio, non ci si ferma mai a meditare, ad ascoltare la propria anima. Questi versi ottimamente proposti evidenziano la forza e il potere in ognuno di noi. "L'uomo è ciò in cui crede. L'uomo è l'immagine dei suoi pensieri quindi spesso l’uomo diventa quello che crede di essere...” diceva Buddha. Plauso al poeta.
Un testo ben sostenuto da versi forti e vividi, che penetra nell'interiorità dell'uomo... l'uomo che nel percorso della sua vita deve affrontare le ombre, le zone buie, i pensieri oscuri. Il tutto che scorre con grande spinta vitale tanto da muovere lo spirito al confronto per giungere nella giusta dimensione. Grande consapevolezza filosofica, il mio elogio al poeta.




