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Ribellione 22 marzo 2015 · lettura 1 min · 3553 letture

Ammanchi

Paola Galli 181 poesie pubblicate
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Come ci si sente poi, nel labirinto antico tra le vestigia in frantumi crivellate a sangue! Non un battito non una lacrima nihil obstat, non est misericordia. Avanza, si fa largo con gli occhi bendati ma non per la vergogna, di marmo statue e silenzio. Rozzamente sbracciando porta a termine il compito al di sopra ed al di là d’ogni ragionevole dubbio, sui mosaici intonsi e dorati di sguardo millenario macchie indelebili, gocce d’un rosso vermiglio. Buchi neri s’aprono oltraggiosi ammanchi come botole voraci s’ingozzano d’anime, sfregiando onori e volti gettando al vento in un sol colpo ogni orizzonte, passato e presente bussole starate senza più magnete.
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...alle vittime!!

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Paola Galli
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Commenti (3)

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Ventola raffaele25 marzo 2015

Un nobile pensiero che denota tanta sensibilità d'animo, con dei versi struggenti che arrivano al cuore del lettore. In silenzio ascolto.

carla composto26 marzo 2015

versi molto belli che arrivano da un animo gentile e sensibile come quello della valente poetessa... alla tanta bellezza di questi versi ed a ciò che vogliono partecipare...

Azar Rudif29 marzo 2015

Sempre piaciuto il latino. Per un attimo, questi versi mi hanno fatto pensare ad antichi dipinti (sull'inferno) rovinati dal tempo ed in particolare al "Trittico del Giudizio Universale", ma la prima strofa mi riporta sempre alle azioni barbare e ingiustificabili di chi distrugge le immagini ed i simboli del passato nel tentativo di cancellare una civiltà o un'ideologia. In effetti, tali azioni violente, corrispondono anche alla nostra incuria verso la nostra storia. Purtroppo, dimentichiamo che il nostro presente è frutto della nostra storia ed un popolo senza storia non esiste e diventa "una bussola starata" come magistralmente cita l'ultimo verso