Donna Fatale

Mi è sempre piaciuto scrivere, eredità che mi è stata lasciata da mio padre, per poter trasmettere i miei stati d’animo e sentimenti ... sin da bambina mi sono cimentata in quest’arte per me liberatoria e che non ha ostacoli ... tra realtà, fantasia, voli pindarici... Scrivo poesie, acrostici, haiku, racconti su
Commenti (17)
Mi piace la metafora dell'inverno che, ormai vecchio e stanco, cede il passo con galanteria alla bellissima e affascinante Primavera. Lei ci porterà il sorriso, il germoglio dei fiori, gli odori e i colori che ravvivano gli occhi e il cuore. La primavera arriva ed è per tutti una festa.
Un lavoro ricco e ricercato anche e a livello linguistico. Denso di immagini molto affascinanti che sorprendono per immediatezza. È facile abbandonarsi a versi così sentiti e in un attimo ci si trova circondati di poetica primavera. Bel lavoro... molto stimolante e brioso. Ottimo.
Bella, accattivante, delicata e spumeggiante! Solo alcuni aggettivi per entrare direttamente nel cuore di questa splendida poesia, immedesimarsi nei versi, lasciarsi trasportare anche solo per un attimo... Viverla! Brava l'autrice che riesce a dipingere meravigliose e originali sensazioni, facendoci partecipare ad un fantastico spettacolo naturale. L'inverno s'inchina, ringrazia e saluta la nuova arrivata. Poesia da leggere e ammirare.
Originale è dir poco... rappresentazione della primavera che nasce assume le fattezze di donna fatale perché ambita da tutti Dolcissima interpretazione davvero apprezzata.
Incisiva la metaforicità dell'insieme, che con l'uso di un linguismo carico di vertigini verbali la poetessa concretizza la figura di riferimento... la rinascita della natura in una stesura morbida e leggiadra; stessi aggettivi descrittivi dell'essenza primaverile... Intenso l'impatto fonico- visivo. Testo apprezzatissimo, il mio plauso
Bella luminosa e solare questa lirica, pregna di aggettivi che accompagnano la primavera ancora giovane, ma bellissima come può essere una giovane ragazza. Bellezza che allarga il cuore con il suo benefico cambiamento che irradia luce ed amore per la natura. Molto apprezzata, opera notevole!
Bella e suggestiva la personificazione della Primavera, della bella stagione ricca di colori e sapori, a cui l'uggioso inverno deve inchinarsi. Lirica di pregevole fattura, piaciuta ed apprezzata per la ricchezza di immagini.
Un ricambio di stagione, descritto in maniera metaforica eccellente, fa inalare un profumo alla brezza. È Primavera, il risveglio dei colori sui campi attira insetti e volatili, mentre cuori in letargo aprono porte alla speranza. Dolcissima lirica entra nella finestra di un grigio stancante a rianimare esseri con l'essenza della rinascita.
Un bell'impasto di colori, profumi, suoni e di primavera. Poesia che ho apprezzato molto per forma e contenuto.
Piaciuta molto per la personificazione della primavera, per l'originalità e la stesura; belle anche le immagini. Io le stagioni le vedo così, personificate. Lirica bella e apprezzata.
Sempre ricca di suggestive metafore la poetica di questa Artista che canta la natura in modo così forbito, musicale, denso di introspezione e di fascinose descrizioni della natura e le note di stagione. Come fossero acquerelli, le beltà della natura vengono meravigliosamente dosate, colorate, descritte, cadenzate: una musicalità non comune che salta sul pentagramma della vita con un'apprezzabile produzione di emozioni e palpiti nel cuore di chi legge questi meravigliosi versi. E' un soliloquio dell'anima che corre sottobraccio con "soffi di brezza, lingue di vento, sorrisi di luce e trame di margherite". Bellissima, una rinascita dell'anima! Complimenti!
Molto calzante la metafora della primavera con fattezze di donna, se chiudo gli occhi e penso ad essa è Proprio così che l'immagino! Profondamente bella, i miei complimenti.
Poesia capace di essere travolgente per ritmo e vitalità. Si avverte sulla pelle questa voglia di rinascita l quindi di primavera, la stagione più bella per quanto mi riguarda.
E il narrare la donna nelle sue molteplici sfaccettature di amante madre, donna, tenera forte a volte nascosta dietro una maschera di donna fatale velata di dolore e sofferenza.
Stando al titolo, pensavo fosse l’autrice a sentirsi una donna fatale, -e non avrebbe peccato di presunzione- invece, predestinata a stupirci è la primavera: ottimo! Ma da non trascurare neanche la prima ipotesi…che si integra con il fascino dei versi.
Prosopopea della Primavera che si veste du odori e colori... e diventa donna fatale. molto bella... ottimi i suoni che con sinestesie arricchiscono e danno spessore ai versi.
voci, emozioni, colori ed odori di primavera! che giunga alfine dopo tanto desiderio!
















