La tua mano
Saverio Chiti
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La sento su di me
quella tua mano
così decisa a darmi la morte,
è forte in te
l’arroganza del vincitore
oppure la stoltezza
di chi non comprende
ciò che in realtà, accade...
la sento armarsi, la tua mano
confidare in quel piccolo oggetto di metallo
che porterà senz’altro morte
in me...
lo tieni come fosse un lugubre trofeo
uno strumento di sofferenze
un simbolo di fierezza...
Io, invece
uso la mia, la mia mano
per una carezza a chi mi precede
e un’altra per chi verrà, poi
è questo che voglio lasciare di me,
un segno d’amore...
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (2)
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e
emiliapoesie3926 marzo 2015
voler lasciare un segno d'amore in una universale stretta di mano e cancellare l'odio che vive nella parte peggiore di ogni individuo e dimenticare per sempre l'oggetto di tanta arroganza che a volte viene innalzato a modo di trofeo nel non utilizzo perenne.,ma far trionfare l'amore.
Duilio Martino26 marzo 2015
Molto bella... la prima parte in cui l'autore scandaglia cercando sfumature di nero.

