51 lettori online · 362.834 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale antoniobiancolillo.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Antonio Biancolillo
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 27 marzo 2015 · lettura 1 min · 3941 letture

Chi sono

Antonio Biancolillo 436 poesie pubblicate
+ Segui
Devastazione di un odore che non si allontana il sofferto ritorno a quella pagina già tutta scritta nel suo orizzonte distante che mi chiede sempre chi sono ...
♥ 0 💬 16
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Biancolillo
Tutte le opere →

Commenti (16)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Enigma che a volte nella vita martella nella mente... "Chi sono"... ognuno cerca le sue risposte. Una introspezione che per contenuto e immagine lascia sicuramente trasparire quel senso d'impotenza che a volte può attanagliare l'anima nel suo vivere ricordando il passato... vivendo il presente, nell'incertezza del futuro. Così l'ho sentita... letta con apprezzamento.

Annamaria Barone27 marzo 2015

quella pagina già scritta, sembra già tutto definito, un destino che non si può contrastare, giorno dopo giorno, senza empiti o voli pindarici, e quella domanda: Chi sono? Sono il vento che si insinua tra le pieghe degli occhi e la pioggia che scende allegra in rivoli che sembrano cantare, sono il tuono che fa tremare la terra ed il lampo che illumina d'immenso, sono il buio dopo il tramonto ed il tramonto stesso, sono l'alba e sarò tutto quello che vorrò essere, a volte giusto a volte sbagliato ma io, sempre.

Patrizia Ensoli27 marzo 2015

Spesso viviamo un copione non scelto ci adattiamo, recitiamo la vita nel miglior modo concesso ma tra le pieghe degli occhi, nel profondo dell'animo cresce e si allarga quella malinconia che solo noi udiamo ... Ogni giorno all'alba, volgeremo lo sguardo a quell'orizzonte che si allontana ... Forza evocativa, in una breve che s'incide a fuoco sulla vita di tutti!

Enrico Baiocchi27 marzo 2015

In questi versi traspare un leggero rammarico, il desiderio di poter riscrivere alcune pagine della vita, purtroppo indelebili, erigersi a giudice fermandosi sulla porta di un tempio ove si sentenzia sulle scelte fatte e si definisce quell'identità spirituale che il nostro specchio non riesce a svelare. Una lirica che racconta molto più delle poche righe.

Rosita Bottigliero27 marzo 2015

l'essere e il ritrovarsi in versi delicati, profondi. un dire con la punta della penna... bella

Giovanni Licata27 marzo 2015

Ogni momento la nostra vita ti chiede il conto che il tempo impone per oltraggiare l'esistenza, ma il proprio io superbo e costante esce fuori, ti porta a dire io sono io, tu chi sei. Lirica superba, induce alla mente a meditare.

Anna Di Principe27 marzo 2015

I versi costruiscono un viaggio intimo e introspettivo, attraverso il quale il poeta si domanda quale sia la propria identità più nascosta ed autentica. Pagine di vita già scritte, che non possono mutare ...Tutto è già predestinato? Una breve che tanto esprime e analizza... turbamenti, sentimenti, paure, riflessioni che sono universali e appartengono ad ognuno di noi. All'Autore il mio elogio.

In pochi versi, l'autore racchiude un libro d'innumerevoli pagine del proprio vissuto. "Chi sono"? Una domanda inquieta, dove la domanda resta spesso celata nel grande mistero della vita.

Anna6227 marzo 2015

Su questi versi si adagia la pena è come un rifugiarsi nella nebbia dopo l'estate che venne a bruciare tanto sole nelle ferite aperte dei fiori, è un voler rintracciare voci, volti avvenuti, rimasti dietro l'orizzonte lontano e un destino... mi sento di dire che anche la distanza ci appartiene: c'è tanto tempo dentro di noi e quel tempo ci ha visti crescere, diventare altro. Per questo, domandarsi chi siamo in realtà è come chiedersi chi siamo diventati e chi ancora diventeremo. Lessi da qualche parte che sarebbe più costruttivo cercare di capire chi non siamo! Quanto ci sarebbe ancora da dire per i tanti spunti nascosti tra le pieghe di questi splendidi versi... Certo è che si ritorna, dopo la lettura arrichhiti.

Bruno Leopardi28 marzo 2015

È una bella domanda quella che scaturisce dai versi di questa stupenda poesia. Una bella domanda che forse resterà per sempre sospesa tra un forse ed un chissà. E bisogno interiore, necessità ed inevitabile conseguente sofferenza dell'anima...

Ventola raffaele28 marzo 2015

Introspezione suggestiva che pone una domanda atavica... chi siamo?? Le infinite riposte restano in ogni singolo sentire, ed in questo caso è un sentire profondo che fa vibrare con la forza dei versi le corde dell'anima. Complimenti!!

Silvia De Angelis28 marzo 2015

Domande costanti, alle quali non si sa dare una risposta, in quel cammino preordinato di vita, che a volte oscura i nostri pensieri Poesia molto apprezzata

Giovanni Chianese28 marzo 2015

Un ritorno sui propri passi a chiedersi chi sono per capire quel che sono oggi è un rendiconto esistenziale dal quale non si ricaverà mai una risposta fino all'ultimo respiro. L'autoanalisi del proprio ego attraverso gli orizzonti trascorsi non condurrà ad alcuna tesi. Gli individuali obiettivi sono costantemente fluttuanti sull’onda degli oceani, e che per tenerli saldati ai desideri dovrà essere ardua l’impresa sul percorso esistenziale. Il nostro è un misterioso viaggio durante il quale l'unica cosa che possiamo costatare e che siamo certi di esistere. Nel centellinare poesia, portentosa lirica oltrepassa limiti invalicabili. Splendido l'assunto.

Berta Biagini31 marzo 2015

Oserei dire che leggo solo un gran rammarico per il traguardo in cui la vita è arrivata – un credere al destino, dal quale non possiamo fare altro che adeguarci. Se il tutto fosse veritiero, la sofferenza credo che sarebbe atroce.

Cinzia Gargiulo7 aprile 2015

Un interrogativo che martella ognuno di noi: "Chi sono?"...e non basta una vita per trovare una risposta, più il tempo passa e più ce lo chiediamo ed intanto viviamo i nostri giorni come pagine di un libro già scritto... Introspezione dalle metafore molto efficaci, apprezzata davvero.

Duilio Martino7 aprile 2015

Come fare poesia fuori dagli standard classici. Un senso di vuoto che il lettore percepisce attraverso metafore stupende e suggellato da prosopopea di un orizzonte che pone una domanda che lascia... tutto incompiuto. Bellissima... di grande effetto.