Scivolami l’anima su spighe d’amore

Nasci pensiero
dentro le memorie del tempo,
figura sgranata
dentro palmi di solitudine.
Respirami
nei silenzi appannati di pianto:
scie di giorni malati
che chiudono cancelli alle ore nude,
senza più sogni da raccontare.
Stringimi tra veli d’infinito,
scaccia il buio insorto
nell’ingresso di un sorriso.
Danzami sul cuore,
scivolami l’anima su spighe d’amore
e quando non risponderai più
al richiamo dei petali rossi
(di colpo immobili sulla tua assenza trasparente)
regalami - un attimo - dei tuoi occhi
per vedere l’ultima volta il mare,
onda dentro il mio rifugio antico.
“L’amore era come l’acqua chiara
che mi scivolava
la cadenza del giorno nella tua voce.
E le mie rose s’allontanavano con te.
Spento lo sguardo,
il mio cuore non batteva più”.
©
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