Mezz'alba al mar

All'orizzonte
forse il vero viso dell'universo
L'ultimo sole s'approssima
quando il cielo ammalia una tristezza senza limiti
di dolcezza e parole per un lenzuolo
Radici di leggerezza
Che fai tu che sei il simile mio rosso sorriso
come fai ad imbiancar
mezz'alba al mar?
Così è detto, così è dipinto, così siamo malia della magia
ma è il levar del sole che m'inghiotte
come il bacio di un tenero amante al mattino infante
Il mio tempo
s'apre in una sola piaga afrodisiaca
tra migliaia di onde incorniciate su scale di color vertiginosa
e quello spazio- cielo- terra
di spine profonde accanite su di noi
pesi all'anima senza chiavi da ricordar
Mezza'alba al mar
e pareti curve di sensibilità gialla
Mezz'alba di me fra respiri ed il mar
E quel muro orario che si dissolve fra scale di pensieri
squarciati da un fulmine sul mar
All'orizzonte
forse il vero viso dell'universo
L'ultimo sole s'approssima
quando il cielo ammalia una tristezza senza limiti
Ed io che seduco il mar malato insonne
e spingo sempre la vita fino agli abissi dell'amor voluto...
Il giorno è in cima al giorno ed è l'alba
tutto divenne un bianco di luce
ed io, l'immediato riflesso fermo fra gli specchi del mar.
©
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