"Senza peccato"
Stefano Drakul Canepa
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A volte non ritornavi
ma ti aspettavo anche nelle sere
in cui il vento soffia piano
per non disturbare le nuvole
Il silenzio era un veleno
che disturbava i miei pensieri
ed i respiri sembravano eterni
nel lungo inganno delle notti
Poi le follie di luna
arrivavano all'improvviso
e le stelle sembravano un trionfo
di tenebra e coraggio
Il mattino mi vedeva solo
nel ritorno delle albe
con la luce a disturbare
ogni sguardo senza più il dolore
Per le parole vuote, senza peccato.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Tonia Fracella31 marzo 2015
Un sentimento che resta intenso, anche quando la distanza e il tempo del silenzio sembra interminabile, con la notte e le sue lune a far da cornice ad ogni emozione. Grande stile... Molto apprezzata.
Jibi1 aprile 2015
la perfezione del sentimento e del tormento, descritto ed estetizzato fra sciami di notti sempiterne... sempre apprezzate le tue opere


