Con gli occhi di
Giulia Gabbia
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Ah!!se potessi tornare indietro
in quei giorni
della mia amata gioventù,
quando spensierati pensieri
prevalevano sui sensi.
Correggerei gli innumerevoli errori
inconsapevoli d'averli fatti.
Quanta tristezza provo
anche nel ricordar
come il corpo fosse
più giovane e bello.
Come tutto fosse più semplice
essere amati ed amare,
essere desiderati e desiderare.
Assemblare i sogni con la realtà
l'essere protagonisti
di una fantasiosa favola mentita
rubata senz 'altro alla vita.
Ma poi arrivò la vecchiezza,
questa orrida vecchiezza
che prese il sopravvento
sogghignando
su questo corpo e su quest'anima.
Cerco di salvare
pezzi di cocci nell'estremità
è troppo faticoso è troppo duro
sa di coraggio e di libertà
ed io non ho più voglia.
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
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