Pasqua
Sono salito
sui gradini della speranza
e la Luce della Pasqua
mi aspettava
un cielo limpido
mi accompagnava
leggero leggevo
i segni profondi
della storia dell'uomo.
Una campana,
che la sua età,
non conosco, suonava.
Ogni cosa a me rideva.
Dio, se di qua o di là
se ne stava,
io non lo sapevo.
Mi sentivo, un grande,
un grande Uomo. Un dio, Dio
che era morto, è risorto per me.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Adele Vincenti17 marzo 2016
Dio è morto per tutti noi e per tutti noi risorge... anch'io sento la Pasqua ...anch'io la faccio mia... la Pasqua è Pace, resurrezione, e perdono... Molto belli i tuoi versi mi sono immedesimata... elogio...
