Serva di ciò che non è
I giorni vivono la luce dell’aurora dopo quello che non è stato
Le notti giacciono, inermi,
all’ombra di quell’albero cresciuto senza di noi
Io sento ciò che non sarà
Dormo protetta dal fiore che mi hai regalato
Rubo i giorni che non vivranno l’aurora
Sono ricettatrice di notti,
quelle sottratte alla malinconia,
serva di ciò che non è
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
m
mario conti2 aprile 2015
Le poesie che parlano d'amore, e non hanno un finale di speranza, chissà perchè, vengono guardate con sospetto, Una semplice e modesta osservazione da poeta "non laureato"., a rileggerti- ci!