Selfie (Speranze Suicide)
Willy Zini
307 poesie pubblicate
+ Segui

S'accalcano suicide speranze
in deserti d'amicizie smarrite
impigliate nella rete che soffoca
ogni cybernetico abbraccio:
mani stringono onde magnetiche
dita s'intrecciano in squallidi SMS
e la lingua che fu sì dolce e soave
strozzata da strilli anglofoni
di commedianti arraffasoldi
di professione
Più nessuno a reggere
la giara per le lacrime
della Mater Mediterranea
con la sua folta chioma d'ulivi
e'l sorriso a grappoli d'uva
Tutti a sputare sull'etereo giardino
(Parnaso che fu)
con memoria difettata
e bramosia nella testa
La madre vecchia sbattuta
nel buio ospizio di provincia
ad uncinettare calze di ricordi
e'l padre beone abbandonato
a fare a botte con Dioniso
schiavo della bettola bestemmiante -
Speranze suicide
come se giungessero
nuovi comandamenti
a sussurrarci il futuro
ma oggi ad ingoiare antidepressivi
a farci centellinare il sorriso
dall'impiegatuccio tutto raccolto
che ci consente la serenità
che ci comanda il baratro...
I nuovi ricchi caproni in smoking
o nobili analfabeti straccioni
decretano decreti decretanti
saziando le loro debolezze
con le altrui umili disgrazie
saccocce piene e coscienze vuote
impegnati nella guerra alla ruga
l'ultimo fronte del deficiente!
Tanto vale immortalare
questa dittatura idiota,
fotografiamoci ebeti e sorridenti
protagonisti e fautori
di quest'inutile pezzo di storia!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
