"L'ora nona"
Stefano Drakul Canepa
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Non è detto che tre gocce
caddero sulla terra
ed aprirono la roccia
quasi fosse una ferita nera
a devastare il tempo
Ed il graffio della pelle
che le spine destarono
a rivelare il triste male
in una stella spenta
che aprì la trama del cielo
Eclisse dall'ora sesta
con la tenebra delle morti
annunciate e già tradite
da una parola vana
donata alle nuvole del mare
Poi il vento degli inganni
che non sussurrava silenzio
ma cupa alba in un sole
che tremava di pena
all'ora nona, ferma col cuore
Non è scritto che una lacrima
non sfiorò il legno
di una croce gelata a ferro
e risorta dal buio del giorno
verso una sera data a notte
Come regalo dell'Eterno.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Diana Blancato4 aprile 2015
La poesia trasmette una ricchezza emotiva e una riflessione triste sulla vita di Gesù, i versi sgorgano dal cuore, complimenti ed auguri. Diana Blancato

