Polvere

Granello di polvere
che col fiato sospeso
rimani lì appeso
all'amo del vuoto.
Sei astro morente
che s'eclissa alla vista,
mai sorte più trista
fu nel tempo smarrita.
Ti sollevasti incerto
come sorriso sghembo
tu, grondante nembo
di grigio anonimato.
Ti posasti in un angolo
come feto abortito,
se sol ti fosse sortito
il gaudio del coriandolo!
Ma fosti solo molecola
naufrago senza meta,
al timon della cometa
scegliesti la caduta.
Così solleticasti
l'alterigia del candore
e il tuo già tenue ardore
in un soffio si sfumò.
Fuggi la brutal scopa
sul calesse del nulla
e taciturno ti culla
l'occulto suo cocchier.
©
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
Commenti (1)
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Catia Dinoni8 aprile 2015
Una rincorsa di versi molto musicali, fluida questa poesia scorre perfettamente cadenzando il viaggio di un granello di polvere... ottime ed efficaci le metafore. Apprezzata molto, complimenti.
