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Amicizia 7 aprile 2015 · lettura 1 min · 1946 letture

Strappo

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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M'ero agghindato il cuore di mastice e mattina sorgiva che fa tanto primavera. Eppure mi trovavo abbacinato da quel sole benedetto che invadeva lo sguardo, violentandolo, sbattendolo a terra col suo vento immobile, anaffettivo. Ero attaccato male, un orecchio, il naso e gli occhi stanchi pendevano a terra: "Buonanotte oh sole, aspetto ciò che unisce, la separazione ormai mi strappa" esclamai sempre più piegato. L'empatia si stiracchiava solo al crepuscolo in mezzo a pascoli d'uomini e il calore che s'irradiava nei bivacchi intorno al fuoco illuminava lombi e anime. Si mangiava carne e cuori seduti su letti di spine e fragole crescevano nei pressi di me stesso. Era dolce il supplizio del sonno obliquo in tende ristrette di corpi assetati di pelle. Era dolce il risveglio tra ossa rotte e spiriti accesi.
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L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Catia Dinoni7 aprile 2015

Tra questi versi che oserei dire si rincorrono e rotolano dall'anima dell'autore si percepisce molto chiaramente lo strappo di un qualcosa che dentro lascia una ferita a sanguinare, bellissime le immagini che trovo molto efficaci e potenti, un ritmo che incalza e non lascia tregua fino alla conclusione, un testo che apre con amarezza e sofferenza perché tanto si era riposto in una speranza... delusione che brucia, ma anche quella giusta dose di rabbia per reagire e ricucire insieme i pezzi. Ottima!

nemesiel7 aprile 2015

Quanto più forte è la "fede" in un sentimento tanto più dolorosoe straziante è la delusione e la perdita... che spesso inficia la voglia di riprendersi e ricominciare. Adorabili, efficaci teneramente forti, per freschezza di immagini e sensazioni, i versi dell'ultima strofa

Pagu7 aprile 2015

Difficile resistere alla durezza della vita... qualche volta se ne esce con le ossa rotte e l'anima strappata. Il poeta è straordinario nel trasmetterci tutta la disperazione dell'arduo vivere, il suo stile emoziona e coinvolge... il suo narrare scuote il nostro pensare. E' una poesia che si vive e che sconvolge il nostro piccolo mondo fatto di insicure sicurezze. I miei più sentiti complimenti.

Alberto De Matteis7 aprile 2015

Nonostante quello strappo profondo, che potrebbe far pensare ad una completa separazione, si aspetta sempre ciò che unisce. Considerazione, quella del bravo Autore, molto apprezzata per il messaggio positivo che trasmette al lettore.

Giovanni Chianese8 aprile 2015

Dal titolo mi sembra che l'autore abbia subito una lesione dolorosa e quello strappo è un ritorno ai rapporti amichevoli, che sono cardini a sostegno, con calore umano, alleanze di comune affetto, simpatia e solidale complicità. L'amicizia è il sole che scioglie momenti di stato d'animo depressivo, occorsi nell'affrontare un cammino. Un puzzle, la lettura d’incalzanti strofe, unisce due momenti del vivere differenti nel contrastarsi, come al crepuscolo, gli empatici pensieri nostalgici a incrociarsi sulle onde del giulivo vivere, seppur erto di spine, e il buio al sole nel delirio di una delusione inficiante aspettative amichevoli. Superfluo ribadire la bravura dell’autore, che sempre riesce a strappare personali interpretazioni.