Cosa sarei
Cosa sarei,
una brezza spazzata dai venti, una foglia caduta
una vecchia chitarra in soffitta.
Cosa sarei,
un meticcio che abbaia al vento,
che morde la foglia e riposa al suono di corde ingiallite.
Cosa sei,
un miraggio sahariano, un fiore mai nato,
fantasia d'un marinaio, uno spettro.
Cosa sono se non il pensiero nato dal grembo di una donna.
Cosa siamo, note in cerca di accordo o biglie d'avorio su un panno tirato.
Cosa sogniamo, stelle nello stesso universo,
che il silenzio spegne come candele al vento.
Parliamo con parole cercate dalla bocca di altri,
mentre il cuore macina altra farina per il pane del domani.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!